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furgonCINEMA by Mind Map: furgonCINEMA

1. - Tenere insieme le comunità con un ritorno al “cinema di una volta”, - fornire un servizio di intrattenimento serale gratuito per il periodo estivo, - dare un contributo per tornare, almeno per una sera, nelle zone più colpite e disastrate, - riappropriazione delle zone rosse da parte dei cittadini-spettatori attraverso il cinema e la musica, - sensibilizzare al tema dei beni culturali del territorio colpiti dal sisma, - unire l’antico ed il nuovo, con film muti d’epoca e musica live, - i film muti come testimoni di un cinema ritrovato, ristrutturato e ricostruito, - valorizzare il patrimonio artistico ferito del comune ospitante, - gettare le basi per creare insieme alle comunità locali un prodotto culturale sul sisma, - sondare la memoria di questo evento sismico sul territorio.

2. Ass. Culturale ARISTORIA

3. La terribile situazione post sisma delle regioni dell’Italia centrale ci ha messo nella condizione di dover dare un contributo, un aiuto concreto per la vita di quei territori, così abbiamo pensato cosa potevamo fare noi, umanisti, grafici, architetti ed informatici, tra l’altro tutti di quelle zone, tra Marche ed Abruzzo; ne è uscita un’idea che sembra nuova ma in realtà non lo è...

4. Perché

5. Chi siamo

6. Vogliamo tenere insieme le comunità con un ritorno al “cinema di una volta”, quando pochi comuni potevano permettersi una sala da cinema e quando i vecchi camion si spostavano e portavano il cinema nei comuni più sperduti d’Italia

7. Obiettivi

8. In cosa consiste

9. Le serate che andremo a comporre nei comuni verteranno sulla proiezione di film muti accompagnati da musica dal vivo, nelle piazze colpite dal sisma, proiettando in video mapping su quegli stessi palazzi oggi sfregiati da crepe e impalcature. Rendere itinerante il progetto, fatto di un furgone, un impianto audio, un proiettore e tante altre cose, significa anche poter realizzare un prodotto diverso in ogni comune, variando film e musicisti ed intercettando un gran numero di persone, con le quali speriamo di poter realizzare anche una serie di video interviste; partendo dalla ricerca sulla memoria del terremoto, alla narrazione del progetto stesso e lasciando sempre parlare le immagini e le persone, con il fine di allacciare un rapporto che evidenzi i futuri passaggi per le popolazioni colpite e per la storia del territorio.

10. Mentre gireremo questi video nella piazza, il video mapping racconterà in una carrellata di slide sintetiche sullo stato dei principali beni culturali del Comune ospitante, riportandone stato e collocazione attuale, al fine di invogliare i cittadini alla consapevolezza del patrimonio disperso, alla sua cura e promozione.

11. I costi

12. Vorremmo riuscire a coprire tutte le spese necessarie, dalla Siae ai diritti sulla proiezione (Mplc), alla benzina, al service per i materiali, alle spese per i vari allacci alla corrente elettrica. Lo staff dell’Associazione lavorerà a titolo volontario.

13. Con chi collaboriamo - Sigle e Patrocini

14. Ass. Culturale Isola Comacina, Antica Proietteria di Macerata, Giometti Cinema, Istituto Storico di Macerata, Istituto Gramsci Marche di Ancona, oltre all’Università di Camerino e l’Università di Modena.

15. Cosa ne uscirà - Prodotti finali

16. Cogliendo l’occasione della proiezione di un film in queste comunità colpite, potremmo essere di aiuto a progettare insieme il domani, la lunga fase di ricostruzione che verrà ed al contempo lasciare la traccia di questo terremoto nell’elaborazione di un prodotto di storia e memoria comune, costruito dal basso attraverso il pubblico co-autore.

17. Vorremmo lavorare ad una forma di documentario per il web che raccolga le memorie e le testimonianze delle popolazioni colpite, sfruttando i momenti utili che si presenteranno durante questi eventi ricreativi e culturali. In queste occasioni si dovrà allacciare un rapporto con le comunità locali che possa seguitare poi nei mesi e anni che verranno, nella lunga ricostruzione: il nostro furgoncino si potrebbe rivelare allora come autentica stanza della memoria itinerante, che registri, conservi e approfondisca il fenomeno del terremoto nei comuni colpiti, attraverso le testimonianze, i documenti, le fonti, e con la memoria che si sta creando attorno ad esso in quei territori. Da questo materiale video e non, vorremmo costruire un database online, di libero accesso, in cui far confluire tutte le video interviste e geolocalizzando i documenti e le fonti: in questo, il Dipartimento di Informatica e quello di Giurisprudenza di Unicam, potrebbero fornire il supporto necessario e garantire una continuità del lavoro sul territorio.

18. Un’associazione culturale che è soprattutto una fucina di idee focalizzata alla creazione di progetti innovativi per lo storytelling storicizzato, per la comunicazione multimediale e per allestimenti espositivi di ogni genere: integrando storia e media in combinazioni nuove, non solo efficaci ma anche belle, con l’unico obiettivo di dare un contributo concreto alla promozione culturale e alla tenuta sociale dei territori colpiti dal recente sisma.