LE storie di roma: A) pittura celebrativa e rilievo storico

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LE storie di roma: A) pittura celebrativa e rilievo storico by Mind Map: LE storie di roma: A) pittura celebrativa e rilievo storico

1. è il carattere pubblico e politico dell'arte romana: visualizza e comunica i principi su cui in effetti si forma la vita della comunità

1.1. Avvento della Repubblica: potenza di Roma= celebrazione della potenza MILITARE di Roma = pittura trionfale

1.1.1. Lo stile: AMBIENTAZIONE TOPOGRAFICA (IL "DOVE") e PROPORZIONE GERARCHICA (il "CHI")

1.1.1.1. IMPORTANZA DEI SOGGETTI CHE SUSCITANO INTERESSE NEL PUBBLICO = NASCITA DELLA FORMA ARTISTICA DEL RILIEVO STORICO

1.2. IL RILIEVO STORICO è lo strumento IDEALE per testimoniare, celebrare e ricordare gli avvenimenti pubblici (civili e militari) = valori fondanti della REPUBBLICA

1.2.1. vicende anche molto complesse e concetti elaborati vengono rappresentati con immediatezza nella pittura (non conservataci) e nelle opere architettoniche

1.2.1.1. Non c'è rimasta traccia perchè erano dipinti che sfilavano durante le celebrazioni trionfali

1.2.1.1.1. Un frammento di affresco datato III sec. a.c. fa vedere un esempio: su sfondo bianco, diviso in 4 registri quadrati, viene "narrata" una storia didascalica (le didascalie indicano i nomi dei personaggi dipinti)

1.2.1.2. Ara Pacis (Auguto)

1.2.1.3. Colone Traiane

1.2.1.4. Colonna Antonina

1.2.1.5. Arco di Costantino

1.2.2. Ara di domizio Enobarbo (fine II sec a.c) è il più antico

1.2.2.1. Basamento di una statua, non un altare (ara) e prende il nome dala zona del suo ritrovamento (famiglia Enobarbi aveva dedicato il tempio di Nettuno nel Campo Marzio...stessa zona) del ritrovamento)

1.2.2.2. Due pannelli lunghi e due corti

1.2.2.2.1. un lungo (che sta a Monaco): "nozze di Nettuno" e Anfitrite, corteo di animali fantastici, divinità marine e amorini

1.2.2.3. l'altro lungo (che sta al Louvre): scene di vita quotidiana, un censimento e un sacrificio...

1.2.2.3.1. ogni 5 anni a Roma v'era il magistrato censore che registrava i cittadini e i loro beni ("il censi") per stabilire il servizio di leva e il ruolo militare

1.2.2.4. Un trionfo navale (dio Nettuno) è il soggetto dell'episodio mitologico, e il dedicatario che è un censore IL TEMA DEL RACCONTO PUBBLICO...

2. B) L'ARTE DEL RITRATTO

2.1. ESIGENZA DI CELEBRARE LA GRANDEZZA DELLO STATO E IL RUOLO DELL'INDIVIDUO SULLA SCENA PUBBLICA

2.1.1. Questo ruolo individuale viene valorizzato sempre più

2.1.1.1. IL RITRATTO: una vera innovazione romana

2.1.1.1.1. verità fisionomica e somiglianza

2.1.1.1.2. l'arte greca raramente ritrae la persona esattamente, e quando lo fa ne fa ritratti idealistici (doti morali e intellettuali) per sovrani, celebri pensatori e poeti del passato

2.1.1.1.3. Il "togato barberini"

2.1.2. una probabile origine:

2.1.2.1. IL CULTO DEGLI ANTENATI - i volti dei defunti antenati erano conservati con ritratti di cera dai ricchi patrizi romani

2.1.2.1.1. In occasione dei funerali dei ricchi le immagini erano portate in corteo da persone che usavano queste maschere = il possesso delle immagnini degli antenati = ius imaginum era u diritto e privilegio dei discendenti dei più alti magistrati

2.1.2.1.2. dal volto si giunse a rappresentare l'intero busto per riassumere qualità fisiche e morali dell'individuo

3. durante la tarda età repubblicana si affermano nella ritrattistica

3.1. corrente più idealizzata

3.1.1. I LINEAMENTI SONO utilizzati, in continuità del modello greco, PER ESPRIMERE VALORI EROICI

3.1.1.1. Che fanno apparire l'eroe del mondo classico, preso da impegni e responsabilità (rughe della fronte) ma imperturbabile da fatiche e frustrazioni

3.2. Corrente stilistica che accentua i tratti realistici

3.2.1. esprime valori di equilibrio e moralità degli antichi nobili

3.2.1.1. CUSTODIA DEI COSTUMI (MORES) ROMANI

3.3. in entrambi gli stili di ritratto, i dettagli della fisionomia del volto sono utilizzati come strumenti per l'appartenza alla classe nobiiare e gerarchica