DIRITTO INTERNAZIONALE

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DIRITTO INTERNAZIONALE by Mind Map: DIRITTO INTERNAZIONALE

1. FONTI

1.1. ART. 38 Statuto della CIG

1.1.1. a. convenzioni

1.1.2. b. consuetudini

1.1.3. c. principi generali

1.1.4. d. strumenti sussidiari

1.2. FORMALI

1.2.1. TRATTATI

1.2.1.1. base

1.2.1.1.1. volontà delle parti

1.2.1.1.2. pacta sunt servanda

1.2.1.1.3. diritti e obblighi

1.2.1.2. Convenzione di Vienna 1969

1.2.1.2.1. formazione

1.2.1.2.2. vita

1.2.1.2.3. morte

1.2.2. CONSUETUDINI

1.2.2.1. dove

1.2.2.1.1. PRASSI

1.2.2.1.2. OPINIO JURIS SIVE NECESSITATIS

1.2.2.2. trattati di codificazione

1.2.2.2.1. funzioni

1.2.3. PRINCIPI GENERALI

1.2.3.1. funzioni

1.2.3.1.1. evitare anomia

1.2.3.1.2. dare flessibilità

1.2.3.2. principali

1.2.3.2.1. BUONA FEDE

1.2.3.2.2. EQUITA'

1.2.3.2.3. +

1.3. MATERIALI

1.3.1. STRUMENTI SUSSIDIARI

1.3.1.1. dottrina

1.3.1.2. sentenze

1.3.2. ATTI DI SOFT LAW

1.3.2.1. basi

1.3.2.1.1. non obbligatorio

1.3.2.1.2. atti quasi giuridici

1.3.2.1.3. di solito economia, ambiente, diritti umani

1.3.2.2. vantaggi di fare un atto di soft law

1.3.2.2.1. trattative più facili

1.3.2.2.2. interpretazione più flessibile

1.3.2.2.3. modifiche più facili

1.3.2.2.4. argomenti su cui lo Stato non si vuole vincolare

1.3.2.3. vantaggi di fare un trattato

1.3.2.3.1. più facile ottenere fondi parlamentari

1.3.2.3.2. negoziazione più accurata

1.3.2.3.3. istituzione di organi sussidiari che studino la materia

1.3.2.3.4. hanno tutte le tre funzioni

1.3.2.4. CONVENZIONI QUADRO

1.3.2.4.1. norme procedurali

1.3.2.4.2. incontrarsi ogni tot

1.3.3. +

1.3.3.1. ATTI UNILATERALI

1.3.3.1.1. basi

1.3.3.1.2. obbligatori solo per la buona fede

1.3.3.1.3. se ambigui, da interpretare restrittivamente

2. STORIA

2.1. MODELLO WESTFALIANO

2.1.1. orizzontalità

2.1.2. superiorem non reconoscens

2.1.3. potere di vita o di morte sui sudditi

2.1.4. libera concorrenza

2.1.5. poche regole consuetudinarie

2.1.5.1. ambasciator non porta pena

2.1.5.2. principio di non interferenza

2.1.5.3. diritto del mare

2.1.5.4. diritto bellico

2.1.5.4.1. comunicazione formale di guerra

2.1.5.4.2. non coinvolgere i civili

2.1.5.4.3. regime delle capitolazioni

2.1.5.5. trattati bilaterali

2.1.6. primi trattati multilaterali

2.1.6.1. 1887 Unione Postale Internazionale

2.1.6.2. 1899 Corte Permanete di Arbitrato dell'Aia

2.1.6.3. 1919 League of Nations

2.1.6.3.1. fallisce

2.2. 1946 CARTA DELLE NAZIONI UNITE

2.2.1. obiettivi

2.2.1.1. evitare un altro conflitto mondiale

2.2.1.2. rafforzare la sovranità nel rispetto di obblighi iternazionali

2.2.1.2.1. frattura: quali diritti difendere?

2.2.1.3. liberalizzazione di scambi e protezione di investimenti stranieri

2.2.1.3.1. frattura: la proprietà privata?

2.2.2. passaggio da Europa a Stati Uniti

2.2.2.1. meno istituzionalizzato

2.2.2.2. più aperto

2.2.2.3. meno sacrale

2.2.2.3.1. più firme > trattato perfetto

2.2.3. da SOCIETA' a COMUNITA'

2.2.4. TERZO MONDO

2.2.4.1. nuove istanze

2.2.4.1.1. sovranità di uno Stato sulle proprie risorse

2.2.4.1.2. esistono beni di interesse di tutta la comunità

2.2.4.2. non mette in crisi il modello

2.2.4.2.1. Iraq 1979

2.2.4.3. poi crolla l'URSS

2.2.4.3.1. globalizzazione americanizzata

2.3. DEBOLEZZE DEL SISTEMA

2.3.1. fallimenti dell'ONU

2.3.1.1. risposta giuridica

2.3.1.1.1. 1998 Corte Penale Internazionale CPI

2.3.2. estremismo islamico

2.3.2.1. terrorismo nuovo attore non nazionale

2.3.2.1.1. lo giudica la comunità internazionale

2.3.3. unilateralismo/sovranismo

2.3.3.1. egemonia statunitense

2.3.3.1.1. BUSH JUNIOR

2.3.3.1.2. 11 settembre

2.3.4. attori non statali

2.3.4.1. partecipazione delle ONG

2.3.4.1.1. trasparenza delle attività della partecipazione della società civile (lobbying)

3. RAPPORTO TRA LE FONTI

3.1. non c'è gerarchia formale

3.2. lex posterior abrogat priori

3.3. lex specialis derogat generali

3.3.1. tra convenzioni

3.3.1.1. ART. 30.2

3.3.1.1.1. clausole di prevalenza

3.3.1.1.2. clausole di compatibilità o subordinazione

3.3.2. consuetudine derogata da un trattato solo se il trattato lo specifica

3.3.3. se consuetudine si sviluppa dopo un tarattato

3.3.3.1. se è compatibile deroga il trattato

3.3.3.2. se è incompatibile prevale lo jus cogens

3.3.3.2.1. ART. 71

3.3.4. tra consuetudini

3.3.4.1. evoluzione lenta

3.3.4.1.1. contra legem

3.4. pacta tertii nec nocent nec prosunt

3.4.1. ART. 30.4

3.4.1.1. patti applicati solo al territorio degli Stati membri

3.4.2. ART. 38

3.4.2.1. terzi obbligati solo se il trattato codifica una consuetudine

3.5. tempus regit actum

4. SOGGETTI

4.1. personalità giuridica attiva e passiva

4.2. STATI

4.2.1. prerequisiti (Montevideo 1933)

4.2.1.1. territorio

4.2.1.2. popolo

4.2.1.3. autonomia

4.2.1.4. indipendenza

4.2.2. riconoscimento

4.2.2.1. FATTUALISTI

4.2.2.1.1. essere Stato non dipende dagli altri, è una cosa che si avvera con indipendenza

4.2.2.2. LEGALISTI

4.2.2.2.1. riconoscimento arriva da altri Stati, sei Stato o no in base a chi giudica

4.3. ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI

4.3.1. personalità funzionale

4.3.1.1. sono soggetti solo rispetto all'ambito per cui sono create

4.3.1.1.1. es UE non ha giurisdizione sull'immigrazione

4.3.2. soggetti derivati

4.3.3. funzioni

4.3.3.1. fori di negoziazione

4.3.3.2. elaborazione multilaterale

4.3.4. struttura

4.3.4.1. organismo assembleare che rappresenta i membri

4.3.4.2. organismo direttivo che dà indirizzo politico

4.3.4.3. organismo giudiziario

4.4. +

4.4.1. ATTORI

4.4.1.1. personalità solo passiva

4.4.1.2. INDIVIDUI

4.4.1.2.1. solo sudditi

4.4.1.3. ORGANIZZAZIONI NON GOVERNATIVE

4.4.1.3.1. assembramento di individui che agisce in chiave internazionale senza essere uno Stato

4.4.1.3.2. diplomazia dei corridoi, lobbying

4.4.1.3.3. +

4.4.1.4. POPOLO

4.4.1.4.1. aggregato di individui

4.4.1.5. MINORANZA

4.4.1.5.1. porzione di popolo residente in uno Stato a maggioranza diversa

4.4.1.5.2. tutela del kin state

5. 1986 NICARAGUA vs STATI UNITI

5.1. USA finanzia militari e paramilitari in Ecuador e Honduras contro il regime filosovietico in Nicaragua

5.2. giurisdizione della CIG

5.2.1. dichiarazione unilaterale di accettazione della giurisdizione della CIG

5.2.1.1. tutti gli Stati del trattato in discussione devono far parte della controversia

5.2.1.2. oppure lo scelgono sul momento

5.2.2. accertata non per l'art. 2 della Carta dell'ONU ma per la norma consuetudinaria che quello trascrive

5.2.2.1. consuetudine di prassi

5.2.2.1.1. anche se ci sono esempi di violazione

5.2.2.1.2. nei trattati con USA e non

5.2.2.2. consuetudine di opinio juris

5.2.2.2.1. USA rafforza giustificandosi

5.2.2.2.2. nelle risoluzioni di organizzazioni internazionali

6. 1997 GABCIKOVO-NAGYMAROS UNGHERIA vs SLOVACCHIA

6.1. progetto di chiuse sul Danubio

6.1.1. Ungheria si vuole tirare indietro

6.1.2. Cecoslovacchia fa lavori di contromisura

6.2. sentenza della CDI

6.2.1. dice che non è consuetudine tirarsi indietro dai trattati

7. 1980 FILARTIGA vs PENA-IRALA

7.1. Pena-Irala (paraguayano) ha torturato il figlio di Filartiga (paraguayano)

7.1.1. giudice statunitense può decidere il risarcimento su due cittadini stranieri per l'ACTA in caso di violazione di diritto delle genti

7.2. giudice USA vede la consuetudine del divieto di tortura

7.2.1. viola diritti umani

7.2.2. in diversi trattati (prassi e opinio juris di Stati)

7.2.3. anche se viene violato, la consuetudine resta

8. 1969 DANIMARCA E OLANDA vs GERMANIA

8.1. delimitazione della piattaforma continentale

8.1.1. Danimarca e Olanda vogliono che Germania accetti la consuetudine anche se sfavorevole

8.2. sentenza della CIG

8.2.1. la consuetudine non si applica

8.2.2. funzioni delle consuetudini

9. 1994 BAHREIN vs QATAR

9.1. delimitazione della piattaforma continentale

9.1.1. c'era un accordo tra Stati e il Bahrein non vi sta dando esecuzione. Bahrein dice che non c'era alcun accordo ma solo incontri di ministri

9.2. sentenza della CIG

9.2.1. il trattato c'è perché nei verbali c'è linguaggio forte di obbligazione

10. 2018 BOLIVIA vs CILE

10.1. accesso all'Oceano Pacifico

10.2. sentenza della CIG

10.2.1. non c'è nessun accoro perché il linguaggio è possibilista

11. 1949 CINA

11.1. parere consultivo della CIG sulla possibilità di apporre riserve sulla convenzione del 1948 per la prevenzione e repressione del genocidio

11.1.1. Cina vuole che per lei la norma sul genocidio venga interpretata come non includente il genocidio culturale

11.2. parere della CIG

11.2.1. si può

12. 1948 CASO BERNADOTTE

12.1. ambasciatore dell'ONU freddato per errore in Palestina

12.1.1. a chi si paga il risarcimento? alla famiglia o all'ONU

12.1.1.1. cioè l'ONU ha personalità giuridica attiva come fosse un soggetto?

12.2. sentenza della CIG dice che ambasciatori ONU hanno la protezione diplomatica

12.2.1. organizzazioni internazionali hanno personalità giuridica internazionale

12.2.2. la personalità giuridica si estende solo fino al perseguimento dei fini statutari