Geografia del Turismo

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Geografia del Turismo by Mind Map: Geografia del Turismo

1. UNESCO

1.1. Quando? NASCITA 1945

1.1.1. CONVENZIONE PER LA PROTEZIONE DEI BENI CULTURALI IN CASO DI CONFLITTI ARMATI

1.1.1.1. nasce la nozione di

1.1.1.1.1. PATRIMONIO

1.1.1.2. 1954 -Per la prima volta, gli Stati hanno considerato l'ingente danno di ciascun sito culturale come danno al patrimonio dell'intera umanità.

1.2. LE PRIME CAMPAGNE DI SALVAGUARDIA '60 D PARTE DELL'UNESCO

1.2.1. ES.

1.2.1.1. Abu Simbel (Nubia) durò 22 anni: il governo egiziano e sudanese trasferirono 20 monumenti tra cui il tempio di Abu Simbel in altura per preservare il sito dalle esondazioni del Nilo

1.2.1.2. 1966 Venezia: a seguito delle alluvioni che potevano compromettere la città

1.3. CONVENZIONE SULLA PROTEZIONE DEL PATRIMONIO UNESCO CULTURALE E NATURALE (21 Novembre) 1972

1.3.1. OBBIETTIVI

1.3.1.1. SALVAGUARDIA E PROTEZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE E NATURALE DALL'ECCEZIONALE VALORE UNIVERSALE PER PRESERVARLO ALLE FUTURE GENERAZIONI

1.3.1.2. Strutturare e attuare regolamenti agli interventi per preservare il patrimonio culturale in quanto di interesse per tutto il genere umano

1.3.2. PRINCIPI

1.3.2.1. La protezione di questi siti non è solo responsabilità dello Stato, ma dell'intera comunità internazionale.

1.3.2.2. Concetti di "culturale" e "naturale": una rottura rispetto alla precedente percezione di patrimonio.

1.3.3. 2 LISTE

1.3.3.1. 1° LISTA DEL PATRIMONIO MONDIALE

1.3.3.1.1. 3 TIPOLOGIE

1.3.3.2. 2°LISTA DEL PATRIMONIO MONDIALE IN PERICOLO CHE NECESSITA DI SALVAGUARDIA

1.3.4. CRITERI OUV

1.3.4.1. 1. RAPPRESENTARE UN CAPOLAVORO DEL GENIO CREATIVO DELL'UOMO;

1.3.4.2. 2. MOSTRARE UN'IMPORTANTE INTERSCAMBIO DI VALORI UMANI IN UN LUNGO ARCO TEMPORALE sugli sviluppi DELL'ARCHITETTURA, TECNOLOGIA , NELLE ARTI MONUMENTALI, NELLA PIANIFICAZIONE URBANA E NEL DISEGNO DEL PAESAGGIO;

1.3.4.3. 3. ESSERE TESTIMONIANZA UNICA O ECCEZIONALE DI UNA TRADIZIONE CULTURALE O DI UNA SOCIETA' VIVENTE O SCOMPARSA;

1.3.4.4. 4.COSTITUIRE UN ESEMPIO STRAORDIANARIO DI TIPOLOGIA EDILIZIA, DI UN INSIEME ARCHITETTONICO O TECNOLOGICO O DI UN PAESAGGIO CHE ILLUSTRI UNA O PIU' FASI IMPORTANTI DELLA STORIA UMANA;

1.3.4.5. 5. ESSERE UN ESEMPIO STRAORDINARIO DI UN INSEDIAMENTO UMANO TRADIZIONALE, DELL'UTILIZZO DI RISORSE TERRITORIALI O MARINE, RAPPRESENTATIVO DI UNA CULTURA (O PIU' CULTURE) O DELL'INTERAZIONE DELL'UOMO CON L'AMBIENTE, SOPRATTUTTO QUANDO LO STESSO PER EFFETTO DELLE TRASFORMAZIONI, DIVENTA IRREVERSIBILE;

1.3.4.6. 6. ESSERE DIRETTAMENTE O MATERIALMENTE ASSOCIATI CON AVVENIMENTI O TRADIZIONI VIVENTI, IDEE O CREDENZE, OPERE ARTISTICHE O LETTERARIE DOTATE DI UN SIGNIFICATO UNIVERSALE ECCEZIONALE;

1.3.4.7. 7. PRESENTARE FENOMENI NATURALI ECCEZIONALI O AREE DI ECCEZIONALE BELLEZZA NATURALE O IMPORTANZA ESTETICA;

1.3.4.8. 8.COSTITUIRE UNA TESTIMONIANZA STRAORDINARIA DEI PRINCIPALI PERIODI DELL’EVOLUZIONE DELLA TERRA, COMPRESE TESTIMONIANZE DI VITA, DI PROCESSI GEOLOGICI IN ATTO NELLO SVILUPPO DELLE CARATTERISTICHE FISICHE DELLA SUPERFICIE TERRESTRE O DI CARATTERISTICHE GEOMORFICHE O FISIOGRAFICHE SIGNIFICATIVE.

1.3.4.9. 9. COSTITUIRE ESEMPI SIGNIFICATIVI DI IMPORTANTI PROCESSI ECOLOGICI E BIOLOGICI IN ATTO NELL’EVOLUZIONE E NELLO SVILUPPO DI ECOSISTEMI E DI AMBIENTI VEGETALI E ANIMALI TERRESTRI, DI ACQUA DOLCE, COSTIERI E MARINI;

1.3.4.10. 10. PRESENTARE GLI HABITAT NATURALI PIÙ IMPORTANTI E SIGNIFICATIVI, ADATTI PER LA CONSERVAZIONE IN SITU DELLA DIVERSITÀ BIOLOGICA, COMPRESI QUELLI IN CUI SOPRAVVIVONO SPECIE MINACCIATE DI ECCEZIONALE VALORE UNIVERSALE DAL PUNTO DI VISTA DELLA SCIENZA O DELLA CONSERVAZIONE, OPERE ARTISTICHE O LETTERARIE DOTATE DI UN SIGNIFICATO UNIVERSALE ECCEZIONALE.

1.4. (Novembre) 1975 entrò in vigore

1.5. Ha adottato la RACCOMANDAZIONE SULLA SALVAGUARDIA DELLA CULTURA TRADIZIONALE E DEL FOLKLORE 1989

1.6. il Comitato per il Patrimonio Mondiale (World Heritage Centre) 1992

1.6.1. NOVITA': CAMBIAMENTO FONDAMENTALE: tra le LINEE GUIDA VI è LA DEFINIZIONE DI NUOVE CATEGORIE TRA CUI:

1.6.1.1. I PAESAGGI CULTURALI

1.6.1.1.1. risultano come il risultato dell'interazione tra Uomo e Natura riconoscendo l'idea che un sito del patrimonio mondiale non è congelato nel tempo, ma lo è vivere ed evolversi. Questa nuova categoria significava che parchi e giardini, rurali e zone agricole, e paesaggi culturali di tipo industriale potrebbero essere presi in considerazione.

1.6.1.1.2. 1997 Le prime iscrizioni

1.6.1.2. criteri e categorie

1.6.1.2.1. La Convenzione prende in considerazione sia

1.7. DICHIARAZIONE DI BUDAPEST 2002

1.7.1. equilibrio tra CONSERVAZIONE, SALVAGUARDIA E SVILUPPO

1.8. CONVENZIONE SULLA SALVAGUARDIA DEI BENI IMMATERIALI (17 ottobre) 2003

1.8.1. OBBIETTIVI

1.8.1.1. la comunità deve essere coinvolta sia nella selezione che nel processo di salvaguardia

1.8.1.2. ICH - BENI CULTURALI IMMATERIALI

1.8.1.2.1. l'UNESCO aveva posto l'attenzione sul patrimonio immateriale nel 1989 dagli anni '90, ha lanciato programmi specifici per la trasmissione , in particolare quelli destinati generazioni future e migliorando la visibilità di questo ICH a livello internazionale.

1.8.1.2.2. 5 CRITERI

1.8.1.2.3. CAMBIA LA CONCEZIONE DI PATRIMONIO

1.8.1.2.4. SALVAGUARDIA

1.8.2. evoluzione della lista

1.8.3. 3 LISTE

1.8.3.1. ELENCO RAPPRESENTATIVO DEL PATRIMONIO IMMATERIALE DELL'UMANITA'

1.8.3.2. ELENCO DEI BENI IMMATERIALI CHE NECESSITANO DI SALVAGUARDIA

1.8.3.3. IL REGISTRO DELLE MIGLIORI PRATICHE DI SALVAGUARDIA

2. ALTRO

2.1. PROPRIO

2.2. IMPROPRIO

3. GEOGRAFIA DEL TURISMO

3.1. Geografia Economica

3.2. Geografia Politica

3.3. Geografia Umana

3.4. Geografia ambientale

3.5. Geografia percettiva

3.5.1. 3 TIPI DI RAPPRESENTAZIONE DEI LUOGHI E DELLE DESTINAZIONI

3.5.1.1. 1. Immagine GLOBALE o SOGGETTIVA

3.5.1.2. 2. Immagine CULTURALE

3.5.1.3. 3. Immagine NUOVA

4. Geografia dei Beni Culturali e SITI UNESCO

4.1. SVILUPPO TERRITORIALE

4.1.1. RICERCA

4.1.1.1. WIDER VALUE

4.1.1.2. INDICATORI TURISMO

4.1.1.3. INDICATORE AMBIENTALE E DI SOSTENIBILITà

4.1.1.3.1. INDICATORE

4.1.2. TURISMO E SOSTENIBILITA'

4.1.2.1. STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE E PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE E URBANISTICA cono 3:

4.1.2.1.1. OBBIETTIVI

4.1.2.1.2. AGENDA 21 LOCALE

4.1.2.1.3. PISL - PROGRAMMA INTEGRATO DI SVILUPPO LOCALE

4.1.2.1.4. RETE NATURA 2000/PIANI GESTIONE DELLE AREE PROTETTE

4.1.2.2. PARCHI TURISMO E SOSTENIBILITA'

4.1.2.2.1. PARCO come risorsa e fatto sociale

4.1.3. SVILUPPO TURISTICO

4.1.3.1. IMPATTI DEL TURISMO

4.1.3.1.1. OPPORTUNITA'

4.1.3.1.2. MINACCIA

4.1.3.2. MODELLO : CICO DI VITA DI BUTLER (1990) DELLA LOCALITA' TURISTICA. La località turistica si basa si evolve in 3 fasi:

4.1.3.2.1. FASE DI SCOPERTA: pochi turisti condividono lo stesso spazio

4.1.3.2.2. FASE DI SVILUPPO: turisti più numerosi

4.1.3.2.3. FASE DI MATURITA':elevato n.di turisti

5. TURISMO E TURISTI

5.1. Cosa? IL TURISMO

5.2. Chi? I TURISTI

5.2.1. def. ONU e.UNWTO

5.2.2. differenze e requisiti che li distinguono da altri tipi di viaggiatori

5.2.2.1. di DIPORTO/SVAGO

5.2.2.2. Con permaneneza minima di una giornata intera comprensiva di pernottamento

5.3. perchè? MOTIVAZIONE

5.3.1. Bolla turistica

5.3.2. MOTORI :Desiderio di vacanza e il sogno di viaggio, la spinta che porta a spostarsi e a trovare nuovi territori non famigliari

5.3.2.1. albero dei sensi

5.4. Come? TIPOLOGIE DI TURISMO

5.4.1. NATURALISTICO

5.4.2. ETNOLOGICO

5.4.3. BALNEARE

5.4.4. RURALE

5.4.5. RELIGIOSO

5.4.6. TERAPEUTICO

5.4.7. DELLA MEMORIA

5.4.8. d'AFFARI

5.5. quando? STORIA DEL TURISMO

5.5.1. Le prime forme di turismo risalgono agli Antichi EGIZI dove folle di pellegrini si recavano in certi periodi dell'anno in località sacre dove venivano ammirati alcuni siti monumentali di particolare magnificenza;

5.5.1.1. Anche nell'antica GRECIA esistevano forme di viaggio e di spostamenti periodici per fini culturali e di svago: i pellegrinaggi verso i santuari degli oracoli, oppure per cure verso le località termali, per assistere ai giochi olimpici. Secondo la cultura greca l'OSPITE era considerato sacro perchè poteva celarsi un Dio.

5.5.1.1.1. Tocca il suo apice nell'IMPERO ROMANO il quale nel periodo di massimo splendore per la diffusione del latino(che abbattè le barriere linguistiche), e la pax romana che offrirono la possibilità di incrementare i traffici commeriali. Accanto ai commercianti percorrevano le strade dell'Impero anche i PATRIZI che si permettevano i RUSTICARI, periodo di vacanza rurale, o che si recavano alle terme o al mare, ai giochi gladiatori e a visitare monumenti dando a vita a una vera e propria prassi catalogabile come "turistica".

6. Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite (UNWTO)

7. Allo stato attuale, il riconoscimento e la certificazione dell'UNESCO di siti del patrimonio mondiale sono di particolare importanza, in quanto creano un significato culturale beni per il mercato turistico.

8. Il sigillo dell'UNESCO è un vantaggio per lo sviluppo del territorio e per preservare le aree potenzialmente turistiche

9. Perchè? FATTORI

9.1. La "rosa dei "FATTORI CHE SPIEGANO LA CRESCITA

9.1.1. aumento tempo libero/svago e la possibilità di fare vacanza per la maggioranza della popolazione dei paesi sviluppati

9.1.2. la diversificazione dell'offerta (che includono offerte a basso costo)

9.1.3. progresso tecnologico

9.1.4. sviluppo delle strutture di ospitalità e accoglienza

9.1.5. miglioramento delle condizioni delle condizioni sanitarie e di sicurezza

9.2. I FATTORI (D'ATTRAZIONE) DEL TURISMO

9.2.1. PRIMARI

9.2.1.1. vegetazione

9.2.1.2. acqua

9.2.1.3. clima e confort climatico

9.2.1.4. Eliotropismo

9.2.2. UMANI

9.2.2.1. culturali

9.2.2.2. componente religiosa

9.2.2.3. componente commemorativa

9.2.2.4. sport

9.2.2.5. affari

9.2.3. TECNICI

9.2.3.1. mobilità e accessibilità

9.2.3.2. temporali e economici

9.2.3.3. strutture d'accoglienza e ospitalità

9.2.3.4. strumenti informatici

9.2.3.5. fattori socioeconomici

10. DOVE

10.1. TERRITORIO

10.2. PAESAGGIO

10.2.1. PAESAGGIO-CORNICE

10.2.2. PAESAGGIO-SCRIGNO

10.3. SPAZIO

10.3.1. Aspetti geografici

10.3.1.1. osservato

10.3.1.2. visitato

10.3.1.3. consumato

10.3.2. SPAZIO TURISTICO

10.3.2.1. SPAZIO TURISTICO POLIVALENTE APERTO

10.3.2.2. SPAZIO SPECIALIZZATO

10.4. REGIONE TURISTICA

10.4.1. regione di OUTGOING

10.4.2. regione di INCOMING

10.5. Turisticità

10.6. SITO TURISTICI E SITI NATURALI

10.6.1. SITO NATURALE

10.6.2. Tipologie dei siti in funzione al loro ruolo turistico:

10.6.2.1. I SITI CORNICE NATURALI NON GESTITI

10.6.2.2. I SITI NATURALI E IN PARTE GESTITI

10.6.2.3. I SITI SCRIGNO

10.6.2.4. I SITI-CORNICE URBANI

10.6.2.5. I SITI POSTICCI

10.6.3. SITI TURISTICI

11. BIODIVERSITA'

12. Quanto? BACINI e ripartizione geografica deI FLUSSI registrati

12.1. 1. FLUSSI MAGGIORI

12.1.1. FLUSSI ELIOTROPICI O BALNEOTROPICI

12.1.2. ORO BIANCO

12.1.3. FLUSSI URBANI

12.2. 2.FLUSSI MINORI

12.3. 3.FLUSSI MARGINALI O PIONIERI

12.4. BACINI

12.4.1. MAGGIORI

12.4.2. INTERMEDI

12.4.3. MINORI

13. Chiede all'esame

13.1. legenda G.TURISMO

13.1.1. Scegliere a piacere - obbligatori del testo Lozato-Giotart

13.2. legenda UNESCO

13.2.1. Scegliere a piacere- obbigatori del testo di "Sviluppo sostenibile e risorse del territorio"

14. misurare gli arrivi e presenze

14.1. indicatori statistici sulla domanda e sull'offerta turistica

14.1.1. INDICE DI ATTIVITà TURISTICA

14.1.2. INDICE DI DENSITà TURISTICA

14.1.3. INDICE DI FUNZIONE ALBERGHIERA

14.1.4. INDICE DI INTENSITA' TURISTICA

14.1.5. IL FATTORE DI IMPATTO TURISTICO

14.1.6. IL FATTORE DI PROPORZIONE TURISTICA

15. L'offerta turistica

16. poù+++